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Sarus
26/09/2025 15:35
Antonsub83
21/09/2025 13:36
Guido
11/08/2025 09:58
g.doddis
08/08/2025 14:15
98 visualizzazioni
Francesco_Romeoscrive:
Dopo giornate passate in mare senza vedere un pesce, stanchezza accumulata uscita dopo uscita, nel momento in cui decidi di mollare quell’ultima speranza d’incontrarla, ecco che si materializza quando meno te l’aspetti.
Stavo facendo qualche tuffo all’aspetto in medio fondale, quando, poco prima di appostarmi sul fondo, noto a testa in giù l’avvicinarsi di una grossa leccia.
Reduce di esperienze negative pregresse, decido di evitare qualsiasi brusco movimento e/o richiamo particolare e mi apposto schiacciandomi sul fondo il più possibile, con la speranza che la leccia, alle mie spalle, prosegua il suo cammino verso di me.
Il tempo di riposizionare lo sguardo sul mio arbalete 110 doppio elastico che, dal nulla, si materializzano altre tre grosse leccie.
Decido così di lasciare stare quella alle mie spalle e dedicarmi a un tiro semplice e risolutivo cercando di mirare in testa la più grossa.
Purtroppo non la fulmino, come un unicorno incomincia a prendere il largo nella direzione opposta. Nel frattempo mi lascio trascinare, ancora in immersione, per godermi l’arrivo di altre leccie incuriosite da quello che stava accadendo.
Uno spettacolo mai visto prima, ero accerchiato da otto, nove, dieci esemplari di taglia grossa.
Arrivato in superficie, incomincio a pinneggiare nella direzione che aveva preso la leccia, prendendo il controllo sulla sagola e mantenendola in trazione.
Il colpo era stato accusato bene, la reazione del pesce non è stata esagerata e si era subito placata.
Nel momento in cui noto che l’asta tahitiana, dopo averla tirata dalla parte opposta, aveva oltrepassato il pesce dalla testa alla pinna caudale, incomincio il recupero con tutta tranquillità.
Afferrata, pongo fine alle sue sofferenze e con stupore mi accorgo, oltre l’asta leggermente piegata, che la cattura è andata a buon fine grazie a un piccolo accorgimento: l’asola in dyneema posta tra l’asta e il terminale in nylon.
Per quanto il foro dell’asta sia stato carteggiato, il tiro frontale e la fuga del pesce nel senso contrario alla mia trazione, avrebbe sicuramente spezzato il terminale in nylon se fosse stato impiombato direttamente nel foro del codolo dell’asta.
Costanza, cura dei dettagli e quel pizzico di fortuna che non guasta mai, sono stati il mix vincente di una memorabile battuta di pesca andata a buon fine.